• 01 ottobre 2020

Prove tecniche di futuro: come sarà la nostra nuova “normalità”?

Questo il tema che ha guidato l’intervento di Andrea Caregari, nostro responsabile Esercizio e Manutenzione Rete, al “Wired Next Normal”, approfondimento del “Wired Next Fest”, il festival dell’innovazione organizzato dalla rivista.

Imagine Wired - Prove tecniche di futuro

Il 2020 con l’epidemia di Covid-19 ha totalmente cambiato il mondo, i suoi modelli, sconvolgendo il nostro modo di vivere, spostarci, lavorare e interagire con gli altri.

Quale è stata la sfida maggiore posta da questa crisi globale ad aziende come la nostra e quale sarà la “normalità” nuova con cui dovremo prendere le misure?

Energia elettrica: la forza invisibile di E-Distribuzione

Quella dell’energia elettrica è una presenza “invisibile” nelle nostre vite, ma fondamentale. Essenziale. Dietro il gesto di premere un interruttore o accendere una tv o mettere in carica uno smartphone c’è il lavoro e l’impegno di tantissime persone, oltre a una serie di procedure e azioni complesse che hanno reso possibile la nostra quotidianità anche in una condizione difficile come il lockdown. La quarantena è stata infatti una connessione costante, dal lavoro, smart appunto, all’intrattenimento, alla “socialità” che abbiamo portato avanti attraverso strumenti e device che ci hanno consentito di comunicare e sentirci vicini, anche a distanza. Per non parlare dei presidi di pubblica utilità, come quelli sanitari, ancora più importanti in una situazione di emergenza, che, grazie alla connessione garantita, hanno potuto mantenere inalterata la loro opera a favore di noi tutti. Il nostro progetto “Allacciamo le energie” è nato proprio per “donare” alle strutture o aree sanitarie, allestite per la gestione della pandemia, dei collegamenti alla rete elettrica o degli aumenti di potenza.

Pandemia: la sfida

Quella della pandemia è stata dunque una situazione di crisi globale cui E-Distribuzione ha reagito con rapidità e capacità organizzativa, grazie alle innovazioni tecnologiche Implementate nel corso degli anni.

Il Covid-19 non è stato certo un evento prevedibile, con effetti simulabili in anticipo, come in parte sono invece quelli che riguardano il cambiamento climatico e le successive conseguenze sulla rete e le infrastrutture. Un’emergenza sanitaria che ha imposto specifiche misure organizzative e protocolli, per far fronte al bisogno di continuare a erogare al meglio i servizi richiesti. Lavorando sul campo, siamo riusciti a gestire, in totale sicurezza, le reti e infrastrutture e dare dunque accesso all’energia non solo a cittadini e aziende, ma anche a ospedali e strutture da campo.

Una rete digitale e resiliente: la nostra risposta alla pandemia

Tutto questo è stato possibile, proprio grazie allo spirito di servizio dei nostri colleghi, alla nostra anima digitale e a quella continua ricerca di innovazione che è alla base delle nostre azioni quotidiane. Per prima cosa, l’elevato livello di tecnologia sviluppato negli anni ci ha consentito di operare da remoto, gestendo, in questo modo, dati e applicazioni, sia che si trattasse di processi standard che di formazione. 

La digitalizzazione dei nostri processi e degli asset ci ha permesso quindi anche il monitoraggio in tempo reale delle attività sul campo, di intervenire da remoto per la gestione dei guasti, di regolare i principali parametri tecnici di rete e di svolgere tutte le principali operazioni legate alle richieste dei Clienti collegati alle nostre reti. Le nostre persone si sono adattate rapidamente a gestire questa situazione, grazie ad una preparazione adeguata, una grande disponibilità e ad una capacità di adattamento straordinaria.

In un momento di crisi globale come l’attuale, l’innovazione si è perciò dimostrata uno dei pilastri fondamentali della nostra azienda. E continua ad esserlo anche ora, in una condizione non tanto di “ritorno alla normalità”, ma di “proiezione in avanti” verso quella che si potrebbe definire una normalità diversa, una nuova normalità con un “ritorno” al futuro, nel quale, per far fronte alle sfide, dovremo essere ancora più “connessi”.