Clienti non disalimentabili

Scopri quali soggetti hanno diritto a tutele rafforzate in tema di disalimentabilità della fornitura.

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L’energia elettrica è un servizio essenziale per la vita quotidiana di persone, famiglie e strutture pubbliche. In particolari condizioni, alcune utenze devono essere tutelate in modo rafforzato, anche in caso di morosità.

Questi casi sono previsti dalla normativa e riguardano i cosiddetti clienti non disalimentabili: soggetti per i quali l’interruzione del servizio potrebbe comportare gravi rischi per la salute o per il funzionamento di attività di interesse pubblico.

Cosa dice la normativa

I clienti non disalimentabili sono tutelati da specifiche disposizioni normative, che ne garantiscono la protezione anche in caso di inadempienze contrattuali. Ecco i principali riferimenti:

  • Delibera ARERA 258/2015/R/com (Testo Integrato Morosità Elettrica - TIMOE)
    Definisce i criteri di gestione dei clienti morosi e le categorie di clienti finali non disalimentabili, per i quali sono previste forme di tutela rafforzata.
  • Allegato D alla Delibera 63/2021/R/com e s.m.i.
    Nell’individuare i clienti ammissibili al bonus sociale, richiama la definizione di cliente domestico con disagio fisico di cui al decreto interministeriale 28 dicembre 2007, inteso come il cliente domestico  nel cui nucleo familiare sono presenti persone che versano in gravi condizioni di salute tali da richiedere l’utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche necessarie per la loro esistenza in vita e alimentate ad energia elettrica 
  • Delibera CIPE 91/1979
    Identifica le strutture pubbliche essenziali per cui è vietata l’interruzione del servizio elettrico.

 

Chi sono i clienti non disalimentabili

In Italia si stima che circa 150.000 utenti utilizzino dispositivi elettromedicali che richiedono un’alimentazione elettrica da rete di distribuzione o mediante batteria. Questi clienti sono classificati come ARESS e comprendono le persone in condizioni di disagio economico o fisico che utilizzano apparecchiature medico-terapeutiche alimentate elettricamente (da rete elettrica o a batteria), necessarie per la loro sopravvivenza. In questi casi, anche una breve interruzione potrebbe mettere a rischio la salute del cliente. Generalmente i dispositivi sono dotati di uno o più sistemi di alimentazione di backup, in grado di sopperire alla continuità anche in assenza di alimentazione da rete di distribuzione.

La classificazione come cliente non disalimentabile rappresenta una forma di tutela fondamentale.

 

Procedura per l'inserimento del POD nella lista dei clienti non disalimentabili

Ai fini dell’inserimento di un POD nella lista dei clienti non disalimentabili, il cliente deve seguire i seguenti passi:

  • richiedere, compilare e inviare al proprio fornitore di energia il modulo di richiesta per l'inserimento negli elenchi dei POD non disalimentabili. Il modulo va corredato dalla certificazione medica rilasciata dalla ASL di competenza;
  • il fornitore di energia, verificata la completezza della documentazione, invia l’istanza al distributore territoriale che provvede all'inserimento del cliente nella lista dei clienti non disalimentabili. 

 

Gestione delle interruzioni programmate e comunicazioni ai clienti ARESS

Per tale tipologia di clienti, la normativa (cfr. delibera ARERA 646/2015/R/eel e sue successive modifiche e integrazioni) prevede che  il distributore effettui un preavviso individuale in caso di interruzioni programmate dell’energia elettrica. Tale preavviso deve essere comunicato tre giorni prima dell’interruzione programmata e può avvenire in due modalità operative:

  • Avviso individuale porta a porta, con consegna del modulo informativo al cliente e raccolta della firma per ricevuta;
  • Contatto telefonico, con richiesta di conferma dell’indirizzo di fornitura del cliente.

Questo flusso si applica ai clienti ARESS in bassa tensione, ai clienti particolarmente sensibili e ai clienti MT che richiedono una comunicazione personalizzata. L’obiettivo è garantire che l’utente sia correttamente informato e possa adottare per tempo le misure necessarie per la propria sicurezza, incluso il trasferimento temporaneo presso una struttura ospedaliera qualora richiesto dalle condizioni cliniche.

Le interruzioni programmate dell’energia elettrica rappresentano un’attività ordinaria e necessaria per garantire la sicurezza, l’efficienza e l’affidabilità della rete. In queste circostanze, il gestore di distribuzione non ha obbligo di fornire gruppi elettrogeni o sistemi alternativi di alimentazione. Eventuali soluzioni di emergenza devono essere organizzate direttamente dal cliente o, nei casi previsti, dall’ASL che programmerà, per un cliente ARESS, quanto necessario per garantire l’assistenza al cliente anche in assenza di erogazione di energia elettrica.

In caso di guasti accidentali, non è previsto alcun avviso da parte del distributore in quanto trattasi di situazioni non programmabili.

 

Scopri i POD associati ai clienti non disalimentabili

Ultimo aggiornamento: 22/01/2026