Riduzione Generazione distribuita e teledistacco
RIGEDI è il piano di sicurezza per il Sistema Elettrico Nazionale disciplinato da Terna
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Il contesto: cos'è la Generazione Distribuita e perché è importante
La Generazione Distribuita è l’insieme degli impianti di generazione di energia elettrica connessi al sistema di distribuzione. Rispetto al modello centralizzato, che prevede una generazione di energia elettrica concentrata in centrali elettriche allacciate alla rete di trasmissione, il modello di Generazione Distribuita prevede la produzione o autoproduzione di energia da impianti localizzati in punti diversi del territorio e allacciati alla rete elettrica di distribuzione.
Com’è cambiato lo scenario con i nuovi modelli di produzione
La Generazione Distribuita ha modificato in pochi anni il mondo della produzione:
- da poche grandi centrali in alta tensione a tante piccole produzioni diffuse sulle reti MT e BT;
- da centrali in grado di rispettare un programma di produzione prestabilito, a unità di generazione con produzione a carattere discontinuo;
- da impianti di generazione in grado di offrire un’ampia gamma di servizi di rete (regolazioni automatiche di frequenza e tensione, insensibilità agli abbassamenti di tensione, rifiuto del carico, ecc…) a produzioni prive di tali servizi o in grado di offrire servizi limitati
Una consistente produzione rinnovabile non programmabile potrebbe creare delle situazioni temporanee di vulnerabilità nell’esercizio del sistema elettrico primario dovute a:
- Situazioni temporanee di criticità nell’esercizio della rete per la minor capacità di regolazione;
- Problematiche legate al controllo, in quanto la generazione è distribuita in molteplici generatori connessi a reti di distribuzione.
Ne consegue la necessità di poter limitare la Generazione Distribuita in particolari condizioni di funzionamento come, ad esempio, in periodi temporali ad elevato irraggiamento solare e basso consumo energetico.
Per garantire la sicurezza e l’equilibrio del Sistema Elettrico Nazionale, è stata introdotta la procedura RIGEDI (Riduzione della Generazione Distribuita).
In cosa consiste il Piano di RIGEDI (Riduzione della Generazione Distribuita)
La Procedura RIGEDI nasce per garantire la sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale ed evitare che le criticità causate dalla Generazione Distribuita possano intaccare il regolare funzionamento della rete.
La procedura è disciplinata dalla delibera AEEGSI 344/2012/R/eel del 2 Agosto 2012, che approva l'allegato A72 al Codice di Rete, e comprende le disposizioni in materia di distacco dei generatori eolici e fotovoltaici collegati alla rete di Media Tensione (MT).
Qual è l'obiettivo di questa procedura
La riduzione della Generazione Distribuita ha l’obiettivo di consentire al TSO di garantire la sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale, ovvero far fronte a possibili criticità che possono incidere negativamente sulla continuità e qualità del servizio di fornitura elettrica.
Nel Piano sono coinvolte varie figure in funzione della rispettiva area di competenza a cui corrispondono delle differenti responsabilità: produttori titolari degli impianti di generazione di energia rinnovabile connessi alla rete di Media Tensione, i Distributori e il TSO.
Nei momenti in cui vi è un eccesso di produzione da generazione distribuita sulla rete elettrica, per evitare congestioni di rete e rischio di collasso della stessa, il TSO ordina ai Distributori di procedere al distacco secondo il piano stabilito in RIGEDI di una parte degli impianti di produzione connessi alla rete elettrica. Il distacco di parte della generazione distribuita avviene per fasce orarie e per aree territoriali identificate dal TSO, in base al livello di criticità individuato.
Gli impianti a cui si applica la Riduzione della Generazione Distribuita
La Riduzione della Generazione Distribuita si applica agli impianti di generazione con le seguenti caratteristiche:
- Impianti connessi a reti media tensione (MT)
- Impianti non programmabili alimentati da fonte eolica e fotovoltaica
- Impianti che presentano potenza nominale dei gruppi di generazione maggiore o uguale a 100 kW.
Gli impianti di produzione fotovoltaici ed eolici soggetti all'eventuale distacco sono suddivisi in due categorie:
GDTEL
Impianti che immettono in rete tutta la produzione, al netto dei servizi ausiliari, connessi con linee dedicate e il cui distacco è attuabile da remoto dall’Impresa Distributrice, su richiesta del TSO tramite IMS motorizzati e telecomandati.
GDRM
Impianti collegati a linee MT, il cui distacco è attuabile dal Sistema di Difesa del TSO attraverso il Sistema di Teledistacco del Distributore.
Cosa si intende per Teledistacco e come viene eseguito
Per Teledistacco si intende la disconnessione da remoto degli impianti di produzione di energia da fonte solare fotovoltaica o eolica con potenza maggiore o uguale ai 100 kWp connessi alle reti di Media Tensione dalla rete di distribuzione.
Il Sistema di Distacco deve consentire al Distributore di effettuare le seguenti operazioni per ogni singolo impianto:
- inviare il comando di distacco;
- acquisire la conferma apertura, in modo da poter comprovare l’esito positivo della manovra sull’impianto;
- inviare il comando di ripristino, per consentire al produttore di riprendere servizio;
- inviare ed acquisire i segnali di diagnostica, per verificare il corretto funzionamento della connessione sulla rete di telecomunicazione e la presenza di eventuali anomalie sul sistema di teledistacco;
- acquisire, associare o stimare una misura analogica della potenza prodotta dall’impianto
Qual è il ruolo di E-Distribuzione nella RIGEDI
L’Allegato A72 del Codice di Rete Italiano, approvato dalla delibera AEEGSI 344/2012/R/eel definisce le condizioni per le comunicazioni tra il TSO e i Distributori nonché i requisiti dei sistemi che le imprese distributrici devono implementare per ricevere e inviare ai produttori i segnali di teledistacco.
In qualità di Distributore, E-Distribuzione ha il compito di comunicare l’entità della potenza distaccabile installata degli impianti, dalla quale il TSO definisce il periodo e la quantità di Generazione Distribuita da ridurre in base alla criticità da fronteggiare.
Qualora si rendesse necessario applicare il provvedimento di distacco per gli Impianti GDTEL, il Centro Ripartizione del TSO comunica, con un preavviso di 30’, al Centro Operativo competente ed alla Sala Controllo di E-Distributore l’esigenza di ridurre a zero la potenza degli Impianti. In particolare, il TSO specifica il codice che identifica l’insieme degli impianti da distaccare e l’intervallo orario previsto del distacco. Il Distributore esegue, tramite il proprio Sistema di Telecontrollo, l'Ordine di Dispacciamento ricevuto, disalimentando le linee dedicate dei produttori GDTEL per il periodo temporale richiesto.
In caso di applicazione RIGEDI per gli Impianti GDRM, il Centro Nazionale di Controllo del TSO invia un comando di distacco al Sistema di E-Distribuzione che automaticamente lo inoltra agli impianti coinvolti. Terminata la necessità di riduzione della generazione distribuita, il TSO invia il comando di ripristino al Sistema di E-Distribuzione che automaticamente lo inoltra agli impianti per permettergli il rientro in servizio.
Ultimo aggiornamento: 11/05/2026