Puglia Active Network

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 Migliorare le performance e abilitare una gestione innovativa della rete elettrica: sono gli obiettivi principali di Puglia Active Network (PAN), il progetto da 170 milioni di euro predisposto da e-distribuzione in risposta al bando europeo NER 300.

Facendo tesoro dell'esperienza raggiunta con progetti dimostrativi, e-distribuzione fa un salto di qualità e realizza PAN.  

Grazie all'implementazione del progetto diventeranno smart circa il 50% delle linee di media tensione della Regione e oltre 8mila cabine saranno in grado di dialogare tra loro attraverso una velocissima rete di telecomunicazione in tecnologia LTE in aree a bassa/media densità abitativa.

La Puglia è una regione con una elevata presenza di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile e necessita quindi di ottimizzare l'esercizio della rete elettrica, caratterizzata da una forte saturazione. Grazie alle nuove tecnologie smart sarà possibile gestire in maniera ottimale questa produzione frammentata, in modo da consentire l'immissione in rete di una quantità di energia rinnovabile sempre maggiore migliorando allo stesso tempo la qualità del servizio.

Il 21 luglio scorso sulla Cabina Primaria di Grumo Appula e su una linea di media tensione ad essa connessa sono state attivate tutte le funzionalità Smart Grid previste dal PAN, tra cui la selettività logica del tronco guasto. Con questo evento, primo nel suo genere, risulta ormai concretamente tracciata la strada della gestione evoluta della rete. Il PAN è un progetto ambizioso per la sua complessità, l'elevata innovazione e la necessità di realizzare interventi su una rete elettrica in esercizio, salvaguardando la qualità e la continuità del servizio erogato.

Il Progetto prevede inoltre la realizzazione su scala regionale di una infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici integrata nella rete di distribuzione. e-distribuzione prevede di installare circa 70 colonnine di ricarica elettrica interoperabili e multivendor. Tali colonnine saranno dislocate presso i comuni, nei pressi delle tangenziali e delle vie di adduzione ai principali centri urbani della regione oltre che sulla rete primaria autostradale, coprendo sia il collegamento con la direttrice adriatica che con le direttrici in direzione Campania e Basilicata. La dislocazione ipotizzata permette di massimizzare l'efficienza delle infrastrutture di ricarica già presenti sul territorio regionale tenendo conto anche dello sviluppo delle aree urbane nel medio/lungo periodo, oltre che dei progetti che potranno essere implementati sul territorio per supportare una politica dei trasporti regionale sostenibile.

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